domenica, 05 novembre 2006

Questo è il blog di Castellabate, un piccolo comune situato a sud della Campania. E' immerso all'interno del parco nazionale del cilento, che dal 1998 è Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Castellabate è anche uno dei piu importanti centri balneari e storico-culturali del Cilento.

Castellabate ricopre una superficie di circa 37 Kmq, è composto da diverse frazioni: Castellabate, Santa Maria, San Marco, Ogliastro MarinaZona Lago, Alano

  • La frazione di Castellabate è situata su un piccolo promontorio dove sorge il castello eretto il 10 ottobre 1123 dall'abate San Costabile Gentilcore, da dove si può ammirare l'intero golfo in un panorama unico. E' il borgo più antico del comune con il suo suggestivo centro storico che è tutto da visitare.  
  • San Marco, altra frazione del comune è un piccolo borgo marinaro, con un moderno porticciolo adibito sia alla pesca che al diporto. Al centro del paese troviamo la chiesa dedicata al Santo Protettore San Marco evangelista da dove prende il nome. Per chi volesse rilassarsi al caldo sole estivo, San Marco ha due spiaggie stupende, la spiaggia della grotta e la lunga spiaggia del Pozzillo che permette di raggiungere Santa Maria.
  • Santa Maria è il centro più grande di Castellabate, meta estiva di tanti turisti. Nel corso principale del paese possiamo trovare diversi negozi di vario genere. Qui ci sono diversi localini dove si possono trascorrere delle serate in buona compagnia.
  • Zona prosciugata dai monaci benedettini con il V Abate Simeone, nell'anno 1138, ai piedi del promontorio di Punta Tresino, folto di vegetazioni selvatiche, antico insediamento greco (Trezeni), si sviluppa il LAGO, divenuta frazione negli ultimi anni, grazie alla sua forte vocazione turistica. In prossimità dell'immensa spiaggia dorata ove rimangono, in grandi tratti, resti di macchia mediterranea e fiori particolari, sono presenti campeggi, villaggi ed alberghi.
  • La Baia di Ogliastro e l'isola di Punta Licosa sono due tra le zone più belle di Castellabate. Qui è possibile visitare l'isola di Licosa (Leucosia) in barca o passeggiare  nell'immensa tenuta verde, in uno scenario suggestivo. Qui si possono ammirare distese di secolari Pini, coltivazioni di ulivo, di vite e tanta macchia mediterranea. 
    Il fascino del posto è arricchito dal mito della Sirena Leucosia, che nella leggenda, ivi scomparve nel mare.

Come arrivarci: 

AUTO: E' raggiungibile percorrendo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria uscita Battipaglia, in direzione Agropoli e successivamente seguire per Castellabate.

TRENO: Fermata stazione di Agropoli - Castellabate, seguire indicazioni per Castellabate (distanza da Agropoli ca. 12km).

AEREO:  Aereoporto di Napoli Capodichino, immettersi sull'autostrada A3 Napoli - Salerno, uscita Battipaglia o Eboli, proseguire su Statale 18, uscita Agropoli sud, proseguire in direzione S. Maria di Castellabate.

 

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categoria:castellabate
mercoledì, 08 novembre 2006

Una volta arrivati a S.Marco, percorrendo la via principale che attraversa il paese si arriva al porto, un piccolo braccio costruito negli anni 60 per proteggere le barche dei pescatori. L’attuale banchina è stata in parte costruita sopra i resti di un antico molo di epoca romana, i resti del porto semi-sommerso era una volta meta di commercio.

In epoca romana il bacino portuale fu costruito dove la linea costiera presentava un angolo di 90 gradi, per cui proteggeva già naturalmente lo specchio acqueo dai primi tre quadranti di vento.

Porto greco-romano 

 

 

 

 

 

 

Immagine dei resti del porto oggi.

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categoria:porto greco-romano
sabato, 11 novembre 2006

Queste sono alcune immagini di Castellabate. Qui puoi vederne delle altre.

San Marco di Castellabatezona_lago

CastellabateEx-vedettaIsola di Licosa

 

 

 

 

 

 

 

 

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categoria:immagini
domenica, 15 aprile 2007
Lapide



















Una tomba in fondo al mare


Inizia così, sembra la trama di un film ambientato durante la seconda guerra mondiale. Ma di finto non c'è niente, solo la continuazione di una guerra maledetta. Il 3 settembre 1943 viene firmato a Cassibile l'armistizio con gli alleati, ma il tutto viene tenuto segreto per evitare ripercussioni da parte dei Tedeschi ignari di tutto, ma nel frattempo i nostri soldati continuano a combattere e morire come nulla fosse successo. La stessa sorte è toccata all'equipaggio del battello oceanico Velella 2° affondato al largo di Punta Licosa a guerra "finita". Era il 7 settembre 1943, intorno alle 20 il velella navigava in emersione nelle acque di Punta Licosa insieme al sommergibile Benedetto Brin, quando fu avvistato dal comandante del sommergibile inglese Shakespeare (che era in missione in zona per individuare eventuali zone minate e fare da radio faro ai mezzi da sbarco) mentre gli passavano accanto uno per lato con una distanza di circa un miglio. Fu a questo punto che lo Sheakspeare lanciò due siluri contro il Velella, di cui uno andò a segno e l'altro andò ad arenarsi, che successivamente negli anni '70 resterà impigliato nella rete di un pescatore. Così affondò il Velella, con 52 uomini di equipaggio che tutt'ora riposano all'interno dello scafo a -137mt di profondità.
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categoria:il velella